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Sclerometro per Roccia GeoHammer

GeoHammer Affidabilità e Innovazione
Lo sclerometro meccanico GeoHammer è l’unico apparecchio presente oggi nel mercato a poter fornire una correlazione tra il valore indice dello sclerometro e la resistenza a compressione del materiale roccioso.
L’impiego dello sclerometro per roccia GeoHammer come metodo di indagine rientra tra le prove non distruttive che si possono eseguire in sito per la determinazione della durezza superficiale del materiale in esame.
Le prove non distruttive devono essere utilizzate per stimare, con le dovute limitazioni del procedimento, la resistenza a compressione del materiale roccioso in sito.
Lo sclerometro per roccia GeoHammer è uno strumento utile e facile da usare che permette di ottenere informazioni valide e affidabili sulla qualità del materiale esaminato.
L’impiego dello sclerometro per roccia GeoHammer come metodo di indagine rientra tra le prove non distruttive che si possono eseguire in sito per la determinazione della durezza superficiale del materiale in esame.
Le prove non distruttive devono essere utilizzate per stimare, con le dovute limitazioni del procedimento, la resistenza a compressione del materiale roccioso in sito.
Lo sclerometro per roccia GeoHammer è uno strumento utile e facile da usare che permette di ottenere informazioni valide e affidabili sulla qualità del materiale esaminato.
Principio di funzionamento
L’impiego dello sclerometro come metodo di indagine, rientra tra le prove non distruttive che si possono eseguire in sito per la determinazione della durezza superficiale del materiale in esame.
Le prove non distruttive devono essere utilizzate per stimare con le dovute limitazioni del procedimento la resistenza a compressione del materiale roccioso in sito.
Il principio di funzionamento può essere così riassunto:
“una massa scagliata da una molla colpisce un pistone a contatto con la superficie ed il risultato della prova viene espresso in termini di distanza di rimbalzo della massa”.
L’apparecchiatura è costituita da una massa mobile con una certa energia iniziale, che urta la superficie di una massa di pietra naturale. In seguito all’urto si ha una ridistribuzione dell’energia cinetica iniziale e cioè, una parte è assorbita dal materiale sotto forma di energia di deformazione plastica oppure permanente ed un’altra parte di energia è restituita alla massa mobile che rimbalza per un tratto proporzionale all’energia rimasta disponibile. Per tale distribuzione dell’energia condizione essenziale è che la massa del materiale da verificare sia praticamente infinita in rapporto con la massa dell’equipaggio mobile, altrimenti una parte dell’energia iniziale, essendo dipendente dalle masse relative dei due corpi che si scontrano, sarebbe trasferita alla roccia sotto forma di energia cinetica. La condizione di massa infinita della roccia si realizza usando masse d’impatto molto piccole.
Per ottenere l’energia necessaria per l’impatto si usa un sistema di molle. La corsa di rimbalzo è determinata dall’energia di rimbalzo in seguito all’urto con il materiale da saggiare e dalle caratteristiche del sistema di molle.
Tutti i dispositivi di prova che si basano sull’utilizzazione dei risultati dovuti all’energia d’impatto, devono essere provvisti di controllo della taratura in quanto, dopo un uso prolungato, le molle modificano le loro costanti elastiche. La verifica della taratura dello strumento GeoHammer deve essere eseguita su una incudine di riferimento che risponda ai requisiti previsti dalla norma vigente (UNI EN 12504-2).
L’impiego dello sclerometro come metodo di indagine, rientra tra le prove non distruttive che si possono eseguire in sito per la determinazione della durezza superficiale del materiale in esame.
Le prove non distruttive devono essere utilizzate per stimare con le dovute limitazioni del procedimento la resistenza a compressione del materiale roccioso in sito.
Il principio di funzionamento può essere così riassunto:
“una massa scagliata da una molla colpisce un pistone a contatto con la superficie ed il risultato della prova viene espresso in termini di distanza di rimbalzo della massa”.
L’apparecchiatura è costituita da una massa mobile con una certa energia iniziale, che urta la superficie di una massa di pietra naturale. In seguito all’urto si ha una ridistribuzione dell’energia cinetica iniziale e cioè, una parte è assorbita dal materiale sotto forma di energia di deformazione plastica oppure permanente ed un’altra parte di energia è restituita alla massa mobile che rimbalza per un tratto proporzionale all’energia rimasta disponibile. Per tale distribuzione dell’energia condizione essenziale è che la massa del materiale da verificare sia praticamente infinita in rapporto con la massa dell’equipaggio mobile, altrimenti una parte dell’energia iniziale, essendo dipendente dalle masse relative dei due corpi che si scontrano, sarebbe trasferita alla roccia sotto forma di energia cinetica. La condizione di massa infinita della roccia si realizza usando masse d’impatto molto piccole.
Per ottenere l’energia necessaria per l’impatto si usa un sistema di molle. La corsa di rimbalzo è determinata dall’energia di rimbalzo in seguito all’urto con il materiale da saggiare e dalle caratteristiche del sistema di molle.
Tutti i dispositivi di prova che si basano sull’utilizzazione dei risultati dovuti all’energia d’impatto, devono essere provvisti di controllo della taratura in quanto, dopo un uso prolungato, le molle modificano le loro costanti elastiche. La verifica della taratura dello strumento GeoHammer deve essere eseguita su una incudine di riferimento che risponda ai requisiti previsti dalla norma vigente (UNI EN 12504-2).
CARATTERISTICHE TECNICHE
- Energia di impatto: 0.705 Nm
- Range di misura: 10-250 N/mm2
- Limiti di utilizzo: Sp. >70mm
- Norme di riferimento: UNI EN 12504-2, ASTM D5873 00
- Peso: 1,5 Kg
Campo di Applicazione
Lo sclerometro GeoHammer può essere utilizzato principalmente per prove in sito effettuate per scopi progettuali e costruttivi, in particolare per:
- Il rilievo qualitativo dello stato di omogeneizzazione dei materiali rocciosi
- La misura della resistenza dei materiali rocciosi attraverso una valutazione della compressione monoassiale non confinata
- La valutazione dello stato di alterazione di materiali rocciosi attraverso rapporti tra gli indici di rimbalzo rispettivamente sulle pareti dei giunti e su una superficie fresca della stessa roccia ottenuta per segregazione
- La valutazione del coefficiente di JWCS (Jont Wall Compressive Strength)
- La stima della velocità di penetrazione per le frese meccaniche a piena sezione
Accessori in Dotazione
- Manuale operativo
- Mola abrasiva
- Dima di misura L25 mm
- Dima di misura L30 mm
- Custodia imbottita
- Certificato di taratura
- Blocchetto di registrazione
